Arrivederci, Roma.
Dopo i tre giorni di totale immersione in un′atmosfera fatata, surreale e divertente, il difficile è tornare alla realtà quotidiana. Bello ritrovare a Roma amici da tutta l′Italia, isole comprese. Non mancano quelli in arrivo da vari Paesi europei, da Stati Uniti e Asia! Dopo questa estate vissuta pericolosamente ci abbracciamo in uno scenario unico, da fiaba metropolitana. Si susseguono le strette di mano, le battute e i complimenti. Ammiro special che hanno fatto la storia del kustom nazionale e scopro diavolerie mai viste prima, alcune ultimate per l′occasione. Intanto nella mia mente scorrono sullo sfondo immagini di grandi film, dal neorealismo in bianco e nero a quelli contemporanei di Ferzan Özpetek. Il Gazometro appariva spesso ne Le Fate Ignoranti del 2001, per esempio, era quasi un co-protagonista nel quartiere Ostiense, "terra di mezzo" della Roma odierna, tra centro storico e periferia. Suggestivo vedere in scenari cinematografici tanti amici vecchi e nuovi, orgogliosi di mostrare le loro motociclette rese uniche da mesi o addirittura anni di lavoro. Il tutto in una dimensione allegra e conviviale; quella di sempre, resa più speciale dall′attitudine alla battuta e allo sfottò che rendono i romani tanto amati quanto odiati, per scherzo... Questa è un po′ la sagra del nostro villaggio globale, un popolo che si ritrova ogni tanto in un Paese dei Balocchi sempre nuovo, spesso diverso. Buona parte di questo numero di LowRide è dedicato alle moto, ai protagonisti e ai momenti clou di tre giornate irripetibili di settembre. L′editoriale è pensato per tutti loro, anche per quelli che hanno mani d′oro e sanno piegare il metallo a piacimento, per i maestri del colore e dei pellami, per chi sa interpretare e realizzare i nostri sogni. È però dedicato in particolare a chi partecipa col proprio chopper o cafe racer fatto in casa a un bike show per il puro piacere di esserci, stringe le mani di gente che segue sulle riviste e sui social, senza nutrire eccessive speranze di vincere i più prestigiosi premi in palio. Tra diverse centinaia di special esposte ne premiamo in totale 23; poche, anche se sembrano tante. In realtà vorremmo premiare tutti i loro artefici e proprietari perchè sono quelli che compongono lo zoccolo duro dei lettori di LowRide. Coi loro sogni e desideri fanno volare alto e lontano questa nuvola di metalflake in cui possiamo restare bambini ancora un po′, anche se facciamo dannatamente sul serio. Siete solo voi i veri protagonisti.



















