Magazine Magazine Magazine Magazine Magazine
  • Per richiedere arretrati, scrivere ad amministrazione[at]lowride.it.
< >
magazine
sommario sommario
LOWRIDE 215 Agosto 2026

* Consideratevi tutti invitati

Moto ondoso in aumento: com′è iniziata l′estate? Sicuramente bene se la passate su due ruote e in buona compagnia, cedendo alle occasioni che il richiamo della strada e "cattive" compagnie vi presentano. Caldo torrido, prezzo della benzina e le altre scocciature non possono toglierci il piacere di saltare in sella di prima mattina, col fresco, per divorare chilometri sulle strade secondarie, nei paesaggi belli e vari che l′Italia ha da offrire a chi viaggia fuori dai sentieri battuti, sfuggendo alle trappole per turisti e agli ingorghi autostradali. Sono riuscito già a partecipare a vari raduni e conto di non fermarmi qui. Mi rincresce solo di non essere riuscito a partecipare al Wild Life Run. Il mio primo vero raduno biker fu proprio quello, nel 1987. Ci fu consigliato in un′officina di Milano. Ricordo ancora l′attesa, tenda e sacco a pelo legati sul mio Roadster 1000, la sete di chilometri, speranze e qualche dubbio. Con la mia compagna e una coppia di amici, anch′essi su Ironhead, partivamo verso il Veneto alla scoperta di una nuova dimensione misteriosa, immaginata più che vissuta. Non sapevamo se fosse a Vicenza o Padova, nessuno sapeva l′indirizzo esatto. Strada facendo iniziammo a seguire chopper giapponesi, vecchie moto italiane e qualche rara Harley. Sulla schiena i centauri portavano gilet delle Giacche Blu oppure colori dei motorcycle club. Fuori dall′autostrada diventammo un fiume in piena sulla statale, scarichi liberi e capelli lunghi nel vento svegliavano paesini addormentati. Qualche ragazza ci lanciava un′occhiata... E i vigili urbani muti. All′ultimo incrocio vidi due biker identici, uno con un chopper Honda Four rosa, l′altro su uno Sportster. Vedevo doppio o erano gemelli? Ci stringemmo la mano, brindammo con varie birre. Sembrava incredibile, c′era una buona dozzina di Harley: mai viste prima così tante, tutte assieme! Le nostre tipe salirono sul palco per Miss Maglietta Bagnata: prima e seconda. Io vinsi la gara di spinta del barile. Bevemmo altre birre, si litigò e poi si fece all′amore. La notte fu lunga, la mattina dopo la strada chiamava e sembrava non finire mai. Tra chiacchiere, birrette, avventure, delusioni e qualche scazzottata sono volati via questi 39 anni, guardo nello specchietto e non li ritrovo più. L′unica cosa da fare è scalare una marcia e tirare dritto, guardando avanti senza scordare mai da dove veniamo.

* Messaggio rivolto a tutti, in particolare all′amico siciliano Paolo che non viene a Motor Fest perché non invitato. La strada è di tutti; i raduni servono a incontrarsi, le moto per viaggiare. Più siamo e più ci divertiamo.

© LOWRIDE | Agosto 2026