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LOWRIDE 135 Settembre 2019

«Sento che sono vivo e piango di gioia. E allora i miei pensieri volano per il cielo e cercano in qualcuno un nido in cui posarsi... Asfalto. Trovano solo asfalto.»

Le partenze intelligenti sono il mio forte. Col mezzo più improbabile, in condizioni paradossali, quando fuori è sottozero o si schiatta dal caldo, ci potete scommettere: mi metto in viaggio, tipo fuga da Alcatraz. Vabbè che Milano, nel suo piccolo, è una giungla d′asfalto, solo che speravo col tempo di migliorare. E invece no, lo spirito è sempre quello delle partenze da quindicenne in autostop col sacco a pelo. Piccolo salto di qualità col cinquantino e la tenda, la Jugoslavia in moto da trial non ve la raccomando. La progressione al Vespone con portapacchi e pentole faceva ben sperare. Nel 1985 col Roadster mille mi sentivo il re della strada, nessuna frontiera europea era troppo lontana. Da allora non mi sono fatto mancare niente: rally invernali in pantaloni e giubbetto denim, spedizioni nel centro Italia a febbraio rigorosamente in strada statale con ferri e olio SAE 50 come unico bagaglio, Scandinavia con la neve e penisola iberica a 40 gradi, fino all′apoteosi: nord della Francia e Gran Bretagna. Un mese in due, cucinando sul fornello a benzina con le sterline contate, temporali quotidiani, un chilo di Castrol ogni 700 km, gare di accelerazione al Bulldog Bash e poi riparazioni di fortuna a Birmingham... Le disavventure restano in mente, persino nella mia, scossa dalle buone vibrazioni per più di trent′anni. L′avevo inzuppata in un Super Rally, sotto nubifragi da Arca di Noè. L′Austria aveva dichiarato lo stato di calamità naturale, solo in un paesino deserto, bussando a una locanda, scoprimmo perché da ore non si vedeva anima viva. Chiamarono la protezione civile per interrompere le nostre ricerche! Altri tempi, a vent′anni una bella dormita e passa tutto; sulla strada per il Kent o il Free Wheels non mi fermava nessuno, carico come una sveglia, assetato d′avventura... Oggi non è la voglia che manca, e nemmeno le moto. Accanto al Knuckle c′è un Heritage Classic 114 nuovo di trinca! Più che la benza o il fisico, manca la compagnia giusta per fare, ancora una volta, la scelta sbagliata e sentirmi davvero libero.

© LOWRIDE | Settembre 2019